La perseveranza finale è una grazia assai importante, che si deve ottenere da Dio per intercessione di Maria Santissima.
La volontà umana è molto debole; oggi detesta il male e domani l'abbraccia. Chi ci assicura di perseverare sulla retta via sino alla fine della vita? Quanti erano buoni nella fanciullezza e poi si perdettero nella gioventù! ... Quanti trascorsero la giovinezza nel timore di Dio e nell'età matura prevaricarono! Quanti insomma cominciarono bene e finirono male!
Il re Saul fu scelto da Dio ad essere capo del suo popolo; era buono e si mantenne tale per tanto tempo; in fine morì male; non perseverò.
Il re Salomone, al quale Iddio parlava direttamente, seguì la legge divina sino ad una certa età; negli ultimi anni prese la via del male.
Giuda, era Apostolo; non perseverò e finì la vita nella disperazione. Tertulliano, atleta della Chiesa di Cristo con la parola e con gli scritti, poco per volta s'incamminò sulla via dell'iniquità e morì fuori della Chiesa Cattolica.
La storia ecclesiastica registra tanti di questi tristi esempi.
Conviene dunque domandare alla Madonna la grazia della perseveranza finale, affinché non si esca dalla retta via e, se per disgrazia se ne uscisse, si abbia a ritornare subito tra le pecorelle di Gesù Cristo. La Madonna è la Madre della perseveranza.
[Brano tratto da "Vera devozione a Maria", di Don Giuseppe Tomaselli, Imprimatur Can. Carciotto Vic. Gen., Catania 13 maggio 1952].