Elenco blog personale

giovedì 6 febbraio 2014

Canale di grazia

Grazia significa dono. Il dono per eccellenza, che l'Eterno Padre ha fatto al­l'umanità, è stato Gesù Cristo, il suo Divin Figliuolo; però questo dono è ve­nuto a noi per mezzo di Maria Vergine, la quale è chiamata giustamente ed è il Canale di grazia. E come l'umanità ha avuto Gesù per mezzo di Lei, così anche per mezzo di Lei riceve tutte le altre grazie.

« Piena di grazia » le disse l'Arcangelo Gabriele! Realmente la Madonna è stata ricoperta di favori eccezionali e tali favori Essa è desiderosa di riversare sopra i suoi figli. Nessuna creatura è così vicina alla Divinità quanto la Santa Vergine e nes­suna può ottenerci da Dio tante grazie quanto Lei, anzi, tutte le grazie passano per le sue mani, come per canale prin­cipale, e chi desidera favori da Dio e non ricorre a Lei, inutilmente si affanna. [...]

La potenza di Maria non ha limiti, per­ché, essendo divenuta per grazia Madre del Figlio di Dio, l'onnipotenza di Dio è nelle sue mani. La madre comanda al figlio e il figlio buono ubbidisce. Maria Santissima, ap­pena presenta a Gesù un desiderio, è si­cura di essere esaudita. Ne abbiamo un esempio nel Vangelo. Alle nozze di Cana venne a mancare il vino. Era presente an­che la Madonna. Gesù avrebbe potuto fare subito un miracolo, ma non voleva. Maria Santissima rivolse l'invito al Fi­glio: Non hanno più vino! - Rispose Gesù: L'ora di fare miracoli non è ancora giunta. Tuttavia, siccome la Madonna espresse il suo desiderio, Gesù si alzò, ordinò ai servi di riempire le idrie di acqua e subito operò il primo miracolo, cambiando l'acqua in vino prelibato.

Se la Vergine Santissima era così ub­bidita da Gesù durante la vita terrena, ora che trovasi in Cielo, nel posto di Re­gina degli Angeli e dei Santi, chi può dire quanto sia potente una sua preghiera al trono dell'Altissimo?

I fedeli di tutti i tempi, conoscendo la potenza della Madre di Dio, di continuo a Lei si rivolgono nei bisogni dell'anima e del corpo.


[Brano tratto da "Vera devozione a Maria", di Don Giuseppe Tomaselli, Imprimatur Can. Carciotto Vic. Gen., Catania 13 maggio 1952].