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venerdì 27 dicembre 2013

La Madonna ed i peccatori

Tutti siamo peccatori; in questa valle di lacrime le cadute spirituali càpitano con frequenza.

C'è però chi cade in difettucci soltanto; c'e chi commette peccati veniali; altri ca­dono in peccato mortale, ma si sforzano di rimettersi in grazia di Dio; altri infine cadono e ricadono in gravi colpe morali e non si danno pensiero di rialzarsi. Sono questi ultimi i più degni di compassione; sono i veri peccatori ostinati; se non si prega e non si compiono opere buone per costoro, finiranno male e si danneranno in eterno. La Madonna è il rifugio dei pec­catori e desidera ardentemente che i pec­catori ostinati si rimettano sulla retta via.

Come una madre di famiglia, che abbia molti figli, s'interessa di ognuno di essi, ma pensa di continuo al figlio ammalato, così la Madonna è premurosa di tutti i suoi figliuoli, ma specialmente dei pecca­tori, che sono i veri ammalati spirituali.

Per convertire i peccatori la Divinità suole richiedere la cooperazione umana: preghiere e sacrifici; ed allorché un pecca­tore si converte, dice Gesù Cristo, gli An­geli in Cielo fanno festa. Come deve go­dere la Madre di Dio al ritorno di un fi­glio perduto! Più che gli Angeli, in Cielo fa festa Maria Santissima.

I devoti della Madonna, desiderosi di farle piacere, lavorino per convertire i peccatori. Preghino molto e con ardore. Presento un modo pratico per riuscire meglio allo scopo.

L'anima devota scelga uno o più pec­catori da convertire; potrà trovarli in seno alla famiglia o nella cerchia dei parenti e degli amici. Questi peccatori siano presi dall'anima pia come figliuoli spirituali, bi­sognosi di aiuto.

Si offrano a Dio per mezzo di Maria Santissima tutte le opere buone ed i pic­coli sacrifici quotidiani per la conversione di costoro.

E’ bene recitare per essi ogni giorno cinque Pater, Ave e Gloria in onore delle Cinque Piaghe di Gesù e sette Ave Ma­ria in onore dei dolori della Beata Ver­gine.

Facendo così, facilmente i peccatori si convertiranno presto o tardi. Oh, se tutti i devoti di Maria usassero questo metodo, quante anime ritornerebbero sotto il man­to della Vergine Santissima! L'inferno re­sterebbe privo di molte prede!


[Brano tratto da "Vera devozione a Maria", di Don Giuseppe Tomaselli, Imprimatur Can. Carciotto Vic. Gen., Catania 13 maggio 1952].